Era lì a pochi passi dal tallone delle sue scarpe.
Davanti a sè, l'ignoto.
Aveva un sentore inconsistente, come è inconsistente la memoria di due bambini. Un odore che rifuggiva, ma che a volte l'agguantava nel buio come un incubo di cui poi non si ricorda più nulla.
Solo il terrore rimaneva.
Con l'adrenalina in corpo e il cervello a mille, ne era certa, sicura come lo si è dei propri demoni personali.
Nel nero più profondo, a pochi centimetri dal suo naso, c'era la morte.
perché.
16 anni fa
3 commenti:
E poi che succede? ;)
Poi stoppa i muse, spegne l'ipod, e scende dalla sua aygo.
E il giorno dopo combatte di nuovo con l'angoscia che l'avere dei cari all'ospedale le mette.
c'est la vie.
senza parole..
ti sono vicina, tesoro.
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